L’origine del nome “Paterno” è molto probabilmente romana, Paternum, ossia terra del padre per indicare
la terra da dove deriverebbero le radici della società locale. Piccolo borgo che sorge nella provincia
cosentina, situato a 18 km dalla città capoluogo. Posto a 750 metri di altitudine, fu dominio degli Aragonesi
e in seguito feudo di casa Firrao,divenne poi comune nel 1811. Nell’ultimo censimento si contano 1383
abitanti. E’ una vita semplice, quella che si svolge a Paterno, che rievoca stili di vita antichi, tradizioni e
credenze mai dimenticate. Di notevole importanza è il Santuario di San Francesco di Paola fondato dal
Santo stesso nel 1444. Uomo che ha segnato la storia di questo paese, che ancora oggi influenza la vita
religiosa dei suoi abitanti e rappresenta una peculiarità delle tradizioni e della cultura paternese. La
seconda domenica dopo Pasqua si svolge la “Festa Grande” in onore del Santo. Il 12 febbraio si celebra la
festa patronale in ricordo del terremoto del 1854. Da ricordare anche la festa dell’ 8 settembre in memoria
del terremoto del 1905. Le chiese, i palazzi, gli antichi casali diroccati sparsi sull’ampio territorio paternese
provano quanto riportato da alcuni documenti storici e cioè che un tempo era un paese molto più popolato,
punto di riferimento per i paesi limitrofi. Il territorio paternese è molto esteso, quattro sono le frazioni del
paese: Capore, Calendini, Merendi, Casal di Basso; e quattro le contrade: Pugliano, Spadolette,
Tornarizzo, Montebeltrano.
Paterno Calabro
© Associazione Pro Loco di Paterno Calabro 2010
Il santuario di San Francesco di Paola, la cui costruzione fu curata da maestranze locali (anche di Paola e
San Lucido), ha un portale archiacuto, il chiostro è in tufo ad arcate gotiche con lunette istoriate nell'Ottocento.
La loggia che sovrasta l'ingresso, a quattro archi tondi ed il campanile affiancato, sono di epoca posteriore.
L'interno è da considerarsi un piccolo museo per il gran numero di opere d'arte che vi sono custodite: un
affresco di San Francesco di Paola del 500, un affresco sugli episodi della sua vita del 700, una serie di 7 dipinti
sulla vita del santo opere del pittore Gatto eseguite nel XIX secolo (San Francesco a Palermo, al cospetto del
papa Sisto IV, il Santo guarisce gli infermi, Innanzi al SS. Sacramento, Apparizione della Madonna al Santo,
San Francesco nella grotta, il Santo riceve lo stemma dell'ordine da San Michele). Inoltre, un dipinto di Santa
Teresa d'Avila del 700, il beato Tommaso Felton, il beato Nicola Saggio opera del 1786 del pittore rendese
Cristoforo Santanna che è anche autore di una Annunciazione eseguita nel 1785 e de il Battesimo di Gesù.
Ancora, un dipinto che ritrae San Michele Arcangelo del 700; serie di tele dedicate a San Pietro, San Giovanni
Battista, San Paolo e San Francesco; padre Bernardo Clausi; Santa Lucia (opera del Bruno eseguita nel 1750),
Santa Margherita Alacoque; la Madonna del Carmine col Bambino. Poi, un affresco raffigurante l'Ultima Cena.
Numerose anche le statue: San Francesco che parte per la Francia, opera in bronzo di Brunazzi del 1983;
crocifisso in legno; San Francesco di Paola; busto ligneo dello stesso; Sant'Antonio Abate; Sant'Antonio da
Padova; la Madonna Addolorata, la Madonna del Miracolo, opera di Colello del 1952 in cartapesta; ancora, un
frontale di lavabo del 1786 del Posteraro. Sulle pareti del chiostro sono stati realizzati 31 affreschi che
rappresentano episodi della vita di San Francesco di Paola. Da visitare anche la grotta e l'oratorio.
Oltre al santuario, è d’obbligo una visita alla chiesa di San Pietro e Paolo. Vi si ammirano i seguenti affreschi:
Re Davide suona l'arpa, il Miracolo della Porta Bella, il Trionfo della chiesa di Cristo sui pagani, l'Evasione di
Pietro, l'Arresto dei SS. Pietro e Paolo, la Caduta di San Paolo, San Pietro predicatore, San Michele Arcangelo,
la Pesca miracolosa, la Chiamata di Pietro, la SS. Trinità, il Sacro Cuore di Gesù, il Sacro Cuore di Maria, la
Consegna delle chiavi a San Pietro, la Lavanda. I dipinti raffigurano: l'Apparizione della Madonna a San Lorenzo,
la Natività, San Pietro e Paolo, la Madonna col Bambino e santi del 1802, Apparizione della Madonna. Vi sono
custodite tre statue lignee del XIX secolo: l'Immacolata, San Pietro, San Paolo, ed un crocifisso.